Vieste, Sollitto: ''Il nostro non è un hobby. Pretendiamo rispetto'' - I AM CALCIO TARANTO

Vieste, Sollitto: ''Il nostro non è un hobby. Pretendiamo rispetto''

Foto: Lucia Melcarne
Foto: Lucia Melcarne
FoggiaEccellenza

Dopo neanche un mese dalla ripresa, il calcio dilettantistico (seppur momentaneamente solo dall'Eccellenza alla Terza Categoria) è costretto nuovamente a fermarsi, in seguito al nuovo incremento di contagi da Covid-19. Raggiunto dalla nostra redazione, il capitano dell'Atletico Vieste Francesco Sollitto ha voluto lanciare un appello alle istituzioni a nome di tutti i capitani del Girone A di Eccellenza. Queste le sue parole:

''Chiediamo lo stesso trattamento della Serie D. Purtroppo siamo costretti a fermarci ancora, dopo un solo mese di attività, chiediamo che venga data uniformità di trattamento e, soprattutto, che vengano date delle spiegazioni valide alle decisioni che sono state prese, peraltro di punto in bianco. È molto strano permettere alle squadre di Serie D di continuare ad affrontarsi, considerando che vanno ad incrociarsi da regione a regione, mentre l'Eccellenza che è regionale (quest’anno col doppio girone quasi provinciale) è costretta a fermarsi totalmente.

Il nostro non è un hobby, ma siamo impegnati sei giorni su sette su quel rettangolo di gioco, molti di noi fanno investimenti, hanno famiglie e mutui sulle spalle, non possiamo essere trattati in questo modo. Siamo stati fermi otto mesi e in questo arco di tempo nessuno si è preoccupato di trovare il modo per convivere con il virus, esistono tamponi rapidi, sierologici, basta un po’ di buon senso e un impegno maggiore da parte del governo e da parte della federazione, non bastano dei piccoli indennizzi per andare avanti.

Abbiamo paura che questo ennesimo blocco, sia la mazzata più grande per tutto il sistema dilettantistico e che sia la fine del calcio di periferia, lo sport che unisce interi paesi e città per portare in alto il nome della propria squadra del cuore. Chiediamo di rivedere il tutto e di far sì di rispettare lo stesso protocollo che è stato messo in atto per la Serie D, chiediamo al presidente Tisci di starci vicino e di lottare per tornare al più presto in campo.

Il virus non si sconfigge dall'oggi al domani, ma ci è stato sempre detto che bisogna conviverci, noi abbiamo deciso di conviverci usando tutte le precauzioni del caso, ma fermare tutto è deleterio per tutto il sistema del calcio dilettantistico''

Ignazio Silvestri

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