Dizionario calcistico. Francesco Russo analizza il difensore moderno - I AM CALCIO TARANTO

Dizionario calcistico. Francesco Russo analizza il difensore moderno

Mister Russo ci parla del difensore
Mister Russo ci parla del difensore
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Francesco Russo, ex tecnico del Ginosa, intervistato da IamCalcio Taranto, ha inaugurato la nuova rubrica di approfondimento calcistica parlando dell'importanza del difensore. Dopo aver conseguito il patentino da allenatore, il mister ginosino ha acquisito le giuste competenze per affrontare discorsi delicati quali la tattica e l'aspetto più psicologico del calciatore in campo. Tuttavia, l'esperienza di mister Russo è stata piuttosto variegata in quanto ha allenato per diverso tempo i giovanissimi e gli allievi della scuola calcio Parma Club Ginosa. Quest'ultima società, ha rappresentato un trampolino di lancio poichè allenare i ragazzi permette di entrare anche in questioni extra calcistiche e, dunque, comprendere quanto conta l'aspetto umano in parallelo alle prestazioni in campo del singolo calciatore. Al netto di questo - come detto di sopra - il focus della questione è stato il ruolo del difensore, dal centrale al terzino, dalla difesa a quattro a quella a tre

Il tecnico Francesco Russo, mette in luce la definizione di difensore"Parlare di difensore in generale significa dare una definizione che richiede diverse precisazioni. Il difensore è colui che protegge la squadra dall'offensiva avversaria". Una definizione tanto semplice quanto significativa, in quanto nel calcio moderno - rispetto al calcio del passato - il centrale di difesa e il terzino ricoprono altri compiti. Innanzitutto, è più offensivo. "In passato avevamo lo stopper e il libero, oggi i centrali possono spingersi in avanti per alzare il baricentro oppure rimanere più arretrati per dar modo ai terzini di spingere maggiormente, alimentando l'azione offensiva, affiancando la manovra offensiva dei centrocampisti e degli attaccanti". L'ultimo assunto è interessante per comprendere come la posizione in campo - da parte dei difensori - sia cambiato con il tempo. Con una difesa a tre si può avere maggiore spinta in avanti ma allo stesso tempo la linea difensiva diventerebbe a cinque in fase di non possesso. In sostanza, al difensore moderno vengono richieste più competenze e, restando alle parole di mister Russo, il terzino in particolare - ma questo lo si può dire anche per il centrale - deve saper far tutto. Dunque, si potrebbe affermare che il calcio moderno abbia cambiato il modo di intendere il modo di impostare una gara. In altre parole, il bagaglio tecnico-tattico necessita di più competenze. 

Nel corso dell'intervista, l'allenatore si sofferma anche sull'aspetto delle marcature, spiegando che il calcio dilettantistico non si differenzia tanto rispetto a quello professionistico."Le marcature nel calcio di oggi sono più a zona mista che a uomo, rispetto al passato. Nonostante ci sia tantissima tattica nel calcio d'élite, con difensori impostanti in un determinato modo, bravi con i piedi, possiamo osservare ancora marcature a uomo nei confronti del saltatore o dell'attaccante di turno in area di rigore in occasione di un calcio d'angolo". Detto ciò, il ruolo del difensore è mutato non poco nell'ultimo decennio. Il terzino è l'emblema di tale trasformazione. Spesso, osserviamo un terzino che diventa mezzala o addirittura attaccante aggiunto e viceversa. Pensiamo a Juan Cuadrado, esterno e terzino d'attacco della Juventus, oppure Philipp Lahm, eterno capitano del Bayern Monaco, adattato a centrocampo ai tempi di Pep Guardiola. Insomma, il ruolo del difensore - sia centrale che terzino - nel calcio moderno diventa una vera e propria risorsa e, dunque, un tesoro per ogni allenatore. Tuttavia, non bisogna mai dimenticare l'imperativo e l'obbligo del difensore, al di là dell'evoluzione: saper difendere e neutralizzare l'avversario, in quanto guardiano della squadra. 

Agostino D'Angelo

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