Erasmo Iacovone, l'eterna bandiera - I AM CALCIO TARANTO


Erasmo Iacovone, l'eterna bandiera

Erasmo Iacovone, il racconto
Erasmo Iacovone, il racconto
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Il 22 aprile è un giorno importante per il calcio tarantino, ad essere più precisi il 22 aprile 1952, nasce Erasmo Iacovone, un simbolo per il tifoso del Taranto del passato e del presente, e sicuramente per il futuro. Il suo compleanno, nella giornata di ieri, rappresenta un momento delicato per gli appassionati di calcio. L'appuntamento è con noi stessi, dinanzi allo schermo di un computer nel recuperare alcuni suoi goal  durante le stagioni con la maglia rossoblù, per i più piccoli. Mentre per i più grandi l'appuntamento è con gli archivi storici del club o semplicemente con ricordi personali dell'uomo e del calciatore, Erasmo Iacovone. E scusate il ritardo, l'appuntamento con i ricordi e i racconti per noi è stato emozionante, rivedendo le magiche stagioni e le giocate del bomber rossoblù.

Per chi non lo conoscesse, il nome di Erasmo Iacovone rimanda inevitabilmente allo stadio storico del Taranto. Prima del 1978, lo stadio prendeva il nome dal quartiere Salinella della città, nel quale è situato l'impianto sportivo che sostituì ai tempi il Valentino Mazzola ubicato in via Cesare Battisti. Erasmo Iacovone ha disputato due stagioni con la casacca del Taranto, ma ci piace immaginare che abbia continuato in cielo, ad indossare la maglia dei Delfini. Una maglia che ha onorato in ogni partita, scendendo in campo sempre con la convinzione di far innamorare la gente con la sua semplicità, generosità e la freschezza dei suoi 26 anni. Prima del dannato giorno, il 6 febbraio del 1978 quando perse la vita in un'incidente stradale a San Giorgio Ionico, Erasmo Iacovone ha collezionato 47 presenze e 16 goal in due stagioni. Il giovane Erasmo, originario di Capracotta paesino in provincia di Isernia in Molise, muove i primi passi nella OMI Roma debuttando a 19 anni in Serie D. Nel 1972 viene ingaggiato dalla Triestina concludendo la sua avventura con zero reti all'attivo in 13 partite. Erasmo Iacovone è solamente all'inizio della sua breve e intensa carriera. Dalla stagione 1973-1974 mostra tutto il suo valore. Passa nelle file del Carpi e contribuisce con 13 goal in 32 partite alla promozione in Serie C della compagine biancorossa. La fantastica stagione vale la chiamata del Mantova sempre in Serie C. Con i Virgiliani segna 24 goal in due stagioni tanto da attirare l'attenzione del Taranto-la sua Taranto- che militava in Serie B nel 1976. Erasmo bagna il suo esordio la rete del pareggio di Novara il 31 ottobre dello stesso anno, cominciando nel migliore dei modi la sua avventura più significativa e ricordata da Taranto e gli amanti del calcio, quello sano e passionale.

Il ricordo di Erasmo Iacovone a Taranto è sconfinato, qualcosa che oltrepassa il limite del semplice tifo calcistico. Nel 2002 infatti, lo scultore Francesco Tiani, realizza una statua in suo onore nella piazza antistante all'impianto e nel luglio di sette anni dopo, la Giunta comunale di Taranto ha intitolato una via vicina allo stadio. Erasmo Iacovone è per tutti la bandiera, una bandiera eterna di quelle difficili da individuare nel calcio di oggi. Semplicemente Erasmo, il Taranto. 

Agostino D'Angelo

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